giovedì 19 luglio 2012
30 giorni insieme, #3
In un lampo lampante! (cit. dal film 'Love Actually')
Alessandro Baricco - noto autore italiano che si destreggia nella nobile arte della scrittura creativa - ci dimostra con poche parole ma buone, tutto il suo talento espressivo, e dunque comunicativo.
"Un Baricco" è indicato in ogni occasione e ad ogni stagione, ma in particolar modo per l'estate. E' breve e intenso, affascinante al punto di lasciare il palato del lettore quasi insoddisfatto e avido. Sono certa che le poche pagine di Seta vi terranno piacevolmente compagnia per una o due ore della sera. La lettura è criptica, ma non troppo, lascia il giusto spazio all'interpretazione del lettore. Le parole si fanno subito immagine, è una peculiarità dell'autore, di cui intendo proporvi un altro suo titolo a breve.
- Edizione: 5
- Contenuto: 4
- Forma espressiva: 5
- Prezzo: 4
Giudizio Finale: 4.5 /5
mercoledì 18 luglio 2012
30 giorni insieme, #2
E torniamo a parlare di manga. Il titolo che vi suggerisco è di una storia un tantino lunga, e seppure inizialmente si presenta in maniera semplice, è tutt'altro che scontata. Questa pregevole opera vanta una complessa caratterizzazione psicologica dei personaggi protagonisti, e un'incantevole romanticismo dettato dalla dolcezza dei sentimenti.
Bokura ga ita di Yuuki Obata, edito dalla FlashBook, conta ben 16 volumi (l'ultimo uscirà in Italia a Novembre. x). I protagonisti crescono, lasciano i banchi di scuola e i vecchi ricordi, per vivere nuove trepidanti situazioni. Ma i ricordi fanno parte di noi, ed è difficile dimenticarli... Seguendo il rapporto di Nanami e Yano, sfido chiunque a non farsi coinvolgere. L'opera ha vissuto un arresto durante la sua serializzazione - dovuto alle gravi condizioni di salute dell'autrice - e dunque la sua controparte animata ne copre circa metà della storia.
Per un'estate dolce, malinconica, toccante, e che non trascura la giusta dose di risate e carisma, consiglio quest'opera anche agli esordienti. Ti conquista in maniera ridacchiante e spensierata, e poi ti trasporta nel suo mondo, da cui ci si fa assorbire.
- Edizione/grafica: 5
- Contenuto: 5
- Forma espressiva: 5
- Prezzo: 4
Giudizio Finale: 5 /5
Bokura ga ita di Yuuki Obata, edito dalla FlashBook, conta ben 16 volumi (l'ultimo uscirà in Italia a Novembre. x). I protagonisti crescono, lasciano i banchi di scuola e i vecchi ricordi, per vivere nuove trepidanti situazioni. Ma i ricordi fanno parte di noi, ed è difficile dimenticarli... Seguendo il rapporto di Nanami e Yano, sfido chiunque a non farsi coinvolgere. L'opera ha vissuto un arresto durante la sua serializzazione - dovuto alle gravi condizioni di salute dell'autrice - e dunque la sua controparte animata ne copre circa metà della storia.
Per un'estate dolce, malinconica, toccante, e che non trascura la giusta dose di risate e carisma, consiglio quest'opera anche agli esordienti. Ti conquista in maniera ridacchiante e spensierata, e poi ti trasporta nel suo mondo, da cui ci si fa assorbire.
- Edizione/grafica: 5
- Contenuto: 5
- Forma espressiva: 5
- Prezzo: 4
Giudizio Finale: 5 /5
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Yuuki Obata
martedì 17 luglio 2012
30 giorni insieme, #1
Primo dei trenta giorni con Sulla carta. Ieri (leggi qui) vi ho introdotto l'iniziativa, e la inauguro oggi con un romanzo di recente uscita: Il giardino degli incontri segreti di Lucinda Riley, edito da Giunti Narrativa (x).
Sono a metà delle sue 600 pagine, e la storia sembra avere del potenziale. Un contenuto molto originale, in cui si spazia sia nel tempo che nello spazio. La nostra protagonista, Julia, è una donna reduce da una vita vissuta molto intensamente. Sembra che la sua situazione familiare non ingrani mai nella maniera giusta, o meglio, una volta che si realizza in maniera soddisfacente, tutto va all'aria lasciandola distrutta e sola. Si immerge per caso, nei ricordi dei suoi nonni e degli ex padroni della maestosa tenuta di Wharton Park. E così, avanti è indietro tra il passato e il presente della protagonista, e il passato e il presente dei racconti trovati in un vecchio diario, la storia narrata dalla Riley è ricca di spunti narrativi tutti diversi fra loro.
Avendo parlato dei pro (ah sì, avevo dimenticato il vantaggiosissimo prezzo di € 9,90!), veniamo ora ai contro. Non avendone ultimato la lettura il mio è un giudizio parziale, ma pur sempre inerente a ben 300 pagine! Dunque, quello che mi ha meno accattivato è la forma con cui si presenta l'opera. E' sostanzialmente piacevole e chiara, ma anche un po leziosa e lenta, ha un qualcosa di artefatto. I capitoli sono brevi quindi si fa seguire senza troppo spavento, ma il ritmo non è comunque dei più calzanti.
- Edizione: 3
- Contenuto: 4
- Forma espressiva: 2
- Prezzo: 5
Giudizio Finale: 3.5 /5
lunedì 16 luglio 2012
30 giorni di Estate
Salve!
Eccoci qua, dopo un'assenza lunga un mese, preciso preciso. Tra gli esami universitari e il caldo, era difficile dedicare il giusto tempo per parlarvi delle mie letture. Ora però, torno più carica che mai. Ho tanti titoli di cui discutere, ed ho deciso di citarvene almeno uno al giorno, per 30 giorni.
Da domani dunque, inizia la rubrica della stagione estiva. Trenta giorni con Sulla carta.
Riviste, manuali, antologie, saggi, manga, romanzi... qualsiasi tipo di lettura, che sia sotto l'ombrellone, in aereo, sul letto (la mia postazione preferita), insomma un titolo diverso per ogni giorno. Cercherò di esser costante, stavolta, e spero vi interessino i miei suggerimenti!
A domani ;)
UPDATE: Ecco riassunti per voi le tematiche giorno per giorno.
Il giardino degli incontri segreti di Lucinda Riley - #01
Bokura ga ita di Yuuki Obata - #02
Seta di Alessandro Baricco - #03
Poirot a Styles Court di Agatha Christie - #04
Il segreto per una vita facile di James T. Mangan - #05
Beelzebub di Ryuhei Tamura - #06
A casa di Momo di Toume Kei - #07
La bella estate di Cesare Pavese- #08
Senza Sangue di Alessandro Baricco - #09
Un fiocco per sognare, un fiocco per cambiare di Megumi Mizusawa- #10
Paper Olimpiadi della Disney - #11
Spaventapasseri viventi di R.L. Stine - #12
La città delle bestie di Isabel Allende - #13
È una vita che ti aspetto di Fabio Volo - #14
Amabili resti di Alice Sebold - #15
Momo di Mayu Sakai - #16
Memoirs of a Geisha di Arthur Golden - #17
I fiori del male di Lee Hyeon-Sook - #18
L'indignazione di Haruhi Suzumiya di Nagaru Tanigawa - #19
Piece di Hinako Ashihara - #20
Lo spettro di Jo Nesbø - #21
Le prime luci dell'alba di Fabio Volo - #22
101 modi per liberarti dagli stronzi [...] di Luca Stanchieri - #23
Speak di Laurie Halse Anderson - #24
PS - I love you di Cecelia Ahern - #25
Dogs Days dei Florence + The Machine - #26
Un'amore pronto a sudare di Luciano Ligabue - #27
L'ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón - #28
Player One di Ernest Cline - #29
A Lou Andreas-Salomé di Rainer Maria Rilke - #30
L'indignazione di Haruhi Suzumiya di Nagaru Tanigawa - #19
Piece di Hinako Ashihara - #20
Lo spettro di Jo Nesbø - #21
Le prime luci dell'alba di Fabio Volo - #22
101 modi per liberarti dagli stronzi [...] di Luca Stanchieri - #23
Speak di Laurie Halse Anderson - #24
PS - I love you di Cecelia Ahern - #25
Dogs Days dei Florence + The Machine - #26
Un'amore pronto a sudare di Luciano Ligabue - #27
L'ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón - #28
Player One di Ernest Cline - #29
A Lou Andreas-Salomé di Rainer Maria Rilke - #30
sabato 16 giugno 2012
La copertina che ti parla #2
Torniamo con un nuovo appuntamento del ciclo La copertina che ti parla.Il raggruppamento di oggi vede le cover che personalmente ritengo suggestive, caricche, dalla luce cromatica particolare. Insomma, nulla di opaco o passivo. Ho raggruppato quattro immagini diverse, due oggetti e due figure.
Promettimi che sarai libero, queste sono le ultime parole del padre di Joan al figlio che, dopo quell'evento, viaggerà lontano da casa, senza più famiglia. Ad attenderlo, un mestiere tra i libri, ed è propria quella cultura a renderlo libero e dargli le armi per rimaner tale. Una storia narrata da Jorge Molist e pubblicata da Longanesi.
Con la medesima casa editrice - sulla scia di un racconto fatto di lotte e di sogni, una storia costruita dalle testimonianze del popolo - abbiamo invece Le voci silenziose della già nota Xinran, autrice di best seller e giornalista sul Guardian di Londra.
Di tutt'altra pasta è il romanzo cinese proposto da Y. Hong, La donna vestita di rugiada. La protagonista è una ragazza cinese allevata da un libraio franco americano, con lo scopo di farla lavorare nei servizi segreti americani. Un thriller intricato proposto stavolta dalla Garzanti.Infine, La culla buia di Sophie Hannah, stessa casa editrice appena citata. Di nuovo una trama infittita di misteri e svolte decisive. Tre donne in tribunale, stessa accusa. Infanticidio. Stesso verdetto finale. "Morte in culla". E una volta scagionate, incontrano tutte e tre la morte. Cosa è accaduto? Lo scopriremo vivendo la storia attraverso la giovane Fliss Benson.
Ricordo che questa rubrica è un ottimo pretesto per chiacchierare sui romanzi in circolazione. In questo caso, i quattro titoli sono di recente pubblicazione.
Se ci fossero dei temi da proporre per il prossimo articolo, sono ben accetti suggerimenti. Arrivederci!
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martedì 12 giugno 2012
La sirenetta, l'originale.

I vostri genitori vi hanno mai letto le fiabe prima di addormentarvi?
I miei sì. Tra i vari volumi in libreria -oltre alle favole Disney ricche di illustrazioni - il più sfogliato è stato senz'altro la raccolta delle Fiabe di Andersen.
Costa blu intarsiata in oro e 130 e più racconti al suo interno. Hans Christian Andersen è l'autore delle fiabe originali che hanno ispirato numerosi lungometraggi, serie televisive, prequel, sequel e remake in tutto il mondo. Per lo più, le sue fiabe vengono conosciute per la versione disneyana, in cui la storia ci perviene in vesti abbastanza addolcite. Ma lo stile originale si distingue di ben altri toni.
La classica morale delle fiabe per bambini, in Andersen è un tantino meno scontata o intuitiva. E' percettibile immediatamente, ma nasconde alle spalle una riflessione ben più profonda di quel che si può immaginare... Insomma, ad un occhio maturo non sfuggono certo i toni cupi della narrazione, e tanto meno sfuggono i significati dietro alle dure parole e alle scelte difficili con cui sorgono le difficoltà dei protagonisti.
Ultimamente, ho avuto occasione di incuriosirmi ad una delle storie più note: La Sirenetta. Conoscevo a grandi linee la versione originale, caratterizzata da un finale drammatico rispetto a quello della famosa piccola Ariel. Ma non ricordavo le frasi che mi leggeva mio padre e nemmeno le circostanze descritte nei minimi particolari. Così, il giorno scorso ho deciso di reimmergermi tra le sue pagine. Vi propongo qui alcune espressioni che mi sono rimaste impresse:
...sembrava che avesse voglia di piangere, ma le sirene non hanno lacrime, perciò soffrono molto di più.
- So perché sei qui! - disse la strega del mare, - Ma è insensato da parte tua! Tuttavia mi piegherò al tuo desiderio poiché ciò ti porterà sventura, o mia principessa stupenda!
L'ineluttabile desiderio della Sirenetta va arditamente oltre le parole sincere della strega. E le lacrime acquisiscono il valore dell'immortalità dell'anima, un dono esclusivamente umano.
Sono tanti gli spunti di riflessioni che ho scorto in questa lettura di poco più di una ventina di pagine. Ve la consiglio, e in guardia lettori: essa non ha tempo ne età! Quindi non siate superficiali e dategli una possibilità prima d'esser superficiali.
Proseguirò ancora con questo tipo di letture che spero di proporvi a breve. Intanto, gongolo sulla mia perfetta edizione inglese di Alice's Adventures in Wonderland & Through the Looking-Glass.
giovedì 7 giugno 2012
Prime impressioni: La luce sugli oceani.
Esiste una rivista, Il Librario - in omaggio in tutte le migliori librerie, e offerta anche in abbonamento - che ti informa sulle novità editoriali italiane di tutte le case editrici aderenti all'iniziativa. Offre articoli, informazioni sull'opera e sull'autore, e nella sua uscita ti consente di leggere un paio di estratti dei romanzi che vanno per la maggiore.
E' così, dunque, che sono incappata ne La luce sugli oceani di M.L. Stedman.
Presentato come un successo editoriale, conteso internazionalmente prima ancora d'esser pubblicato, in Italia vede il suo debutto con la Garzanti nel Maggio 2012. Sembra sia stato il caso de La Fiera del Libro di Francoforte (vi ricordo che è la più nota), e in effetti già dalle tre righe che si stagliano in basso a destra della copertina, sembra attirare la curiosità del lettore.
Ed è appunto una bimba colei che smuove e su di cui ruota l'intera storia. Una bimba in copertina, raffigurata con colori opachi, con un faro alle sue spalle. Come le nuvole nel cielo dietro stante alla bimba, così la storia sin dalla sua trama, si presenta turbinosa e agitata, proprio come il tema trattato. Si parla del ritrovamento di una bambina, rinvenuta con un uomo morto. La piccola è come una benedizione per la famiglia del guardiano del faro. Infatti, la moglie del guardiano ha subito una profonda perdita, e sara proprio lei a suggerire al marito di non denunciare l'accaduto, e di fare di quella piccola sopravvissuta, un rimpiazzo. Fin qui la storia potrebbe andar bene, cioè, quale sarebbe l'ostacolo a parte la perversità di questa aspirante madre che sin dall'inizio agguanta la bimba e la allatta al seno?
Tutto potrebbe andare liscio se non fosse che una vera madre c'è. E aspetta notizie di quella bimba ormai perduta in mare col marito...
Abbiamo dunque un intreccio intrigante, ma non posso dire altrettanto per quanto riguarda lo stile descrittivo dell'opera. Non mi è parso propriamente scorrevole. Se non fosse per la storia trattata - che ha indubbiamente un fascino drammatico e morboso - le parole usate dalla Stedman le ho trovate al quanto stoppose. Il romanzo è scritto in maniera abbastanza semplice, ma il modo in cui viene presentata la storia, i toni, l'impostazione, gli elementi su cui ci si è voluti soffermare, be non mi hanno convinta.
Come se non bastasse, sin dalla prima dozzina di pagine noti qualcosa di malsano nella donna protagonista, Isabel (la moglie del Guardiano, Tom). Qualcosa di così costretto, innaturale, strano. Mette subito le distanze tra il lettore e il testo. Per quanto possa esser sofferente un aborto e la ricerca di una maternità mentre si è sacrificati su di un isolotto alienato dal resto della società, il comportamento di Izzy (Isabel) è incredibilmente artefatto. Nel giro di poche ore allatta la bimba, e - come si fa con un animale domestico appena adottato - le da un nome. Non ha avuto nemmeno il tempo di raccogliere la bimba trovata in una barca arenata su uno scoglio, che già la soffoca e si sente sua madre in piena legittimità. Il più coerente marito della donna sembra percepire in maniera sconcertata - e con lui, anche noi - questi gesti prematuri. Cerca con indulgenza di non ferire la moglie, che ha già subito una recente perdita, e si imbeve semplicisticamente delle scuse create da lei. Ma tutto questo è troppo. Isabel crede che una bambina di qualche mese abbia la cognizione di cercare il suo seno materno... è solo per questo che lei glielo ha offerto! Assurdo. Non contenta, asserisce con sicurezza che la madre della piccola debba essere annegata, perché una madre non abbandonerebbe mai la sua piccola... la piccola che è giunta a lei come un messaggio della divina provvidenza. Ancora più assurdo.
Insomma, questo romanzo fa molto parlare di sé. Ha il giusto merito in ciò, e l'idea base è indubbiamente interessante. La copertina scelta la definirei giusta: coglie lo sguardo e da un'idea delle ombre che attorniano questa piccola vita, battezzata come Lucy. L'unico dubbio è sul modo in cui è stata trattata la storia. Leggendolo mi sono sentita staccata da questo titolo, e spero che ultimando la sua lettura il mio parere possa cambiare. Certo è, che il personaggio di Isabel è costruito - che sia voluto o meno - in maniera ben poco simpatica (per dirla tutta, mi ha fatto storcere il naso sin dall'inizio).
Concludo così, il parere su di un nuovo titolo in uscita. Spero di tenervi aggiornati sulle altre molte novità, così da proporvi un minimo abbozzo su di esse; per darvi un parere generale ma anche molto personale. ;)
Prossimamente, Il giardino degli incontri segreti di Lucinda Riley.
E' così, dunque, che sono incappata ne La luce sugli oceani di M.L. Stedman.
Presentato come un successo editoriale, conteso internazionalmente prima ancora d'esser pubblicato, in Italia vede il suo debutto con la Garzanti nel Maggio 2012. Sembra sia stato il caso de La Fiera del Libro di Francoforte (vi ricordo che è la più nota), e in effetti già dalle tre righe che si stagliano in basso a destra della copertina, sembra attirare la curiosità del lettore.
Sono la figlia che hai sempre voluto.
Adesso tu sei mia madre.
E nessuno lo verrà a sapere.
Ed è appunto una bimba colei che smuove e su di cui ruota l'intera storia. Una bimba in copertina, raffigurata con colori opachi, con un faro alle sue spalle. Come le nuvole nel cielo dietro stante alla bimba, così la storia sin dalla sua trama, si presenta turbinosa e agitata, proprio come il tema trattato. Si parla del ritrovamento di una bambina, rinvenuta con un uomo morto. La piccola è come una benedizione per la famiglia del guardiano del faro. Infatti, la moglie del guardiano ha subito una profonda perdita, e sara proprio lei a suggerire al marito di non denunciare l'accaduto, e di fare di quella piccola sopravvissuta, un rimpiazzo. Fin qui la storia potrebbe andar bene, cioè, quale sarebbe l'ostacolo a parte la perversità di questa aspirante madre che sin dall'inizio agguanta la bimba e la allatta al seno?
Tutto potrebbe andare liscio se non fosse che una vera madre c'è. E aspetta notizie di quella bimba ormai perduta in mare col marito...
Abbiamo dunque un intreccio intrigante, ma non posso dire altrettanto per quanto riguarda lo stile descrittivo dell'opera. Non mi è parso propriamente scorrevole. Se non fosse per la storia trattata - che ha indubbiamente un fascino drammatico e morboso - le parole usate dalla Stedman le ho trovate al quanto stoppose. Il romanzo è scritto in maniera abbastanza semplice, ma il modo in cui viene presentata la storia, i toni, l'impostazione, gli elementi su cui ci si è voluti soffermare, be non mi hanno convinta.
Come se non bastasse, sin dalla prima dozzina di pagine noti qualcosa di malsano nella donna protagonista, Isabel (la moglie del Guardiano, Tom). Qualcosa di così costretto, innaturale, strano. Mette subito le distanze tra il lettore e il testo. Per quanto possa esser sofferente un aborto e la ricerca di una maternità mentre si è sacrificati su di un isolotto alienato dal resto della società, il comportamento di Izzy (Isabel) è incredibilmente artefatto. Nel giro di poche ore allatta la bimba, e - come si fa con un animale domestico appena adottato - le da un nome. Non ha avuto nemmeno il tempo di raccogliere la bimba trovata in una barca arenata su uno scoglio, che già la soffoca e si sente sua madre in piena legittimità. Il più coerente marito della donna sembra percepire in maniera sconcertata - e con lui, anche noi - questi gesti prematuri. Cerca con indulgenza di non ferire la moglie, che ha già subito una recente perdita, e si imbeve semplicisticamente delle scuse create da lei. Ma tutto questo è troppo. Isabel crede che una bambina di qualche mese abbia la cognizione di cercare il suo seno materno... è solo per questo che lei glielo ha offerto! Assurdo. Non contenta, asserisce con sicurezza che la madre della piccola debba essere annegata, perché una madre non abbandonerebbe mai la sua piccola... la piccola che è giunta a lei come un messaggio della divina provvidenza. Ancora più assurdo.
Insomma, questo romanzo fa molto parlare di sé. Ha il giusto merito in ciò, e l'idea base è indubbiamente interessante. La copertina scelta la definirei giusta: coglie lo sguardo e da un'idea delle ombre che attorniano questa piccola vita, battezzata come Lucy. L'unico dubbio è sul modo in cui è stata trattata la storia. Leggendolo mi sono sentita staccata da questo titolo, e spero che ultimando la sua lettura il mio parere possa cambiare. Certo è, che il personaggio di Isabel è costruito - che sia voluto o meno - in maniera ben poco simpatica (per dirla tutta, mi ha fatto storcere il naso sin dall'inizio).
Concludo così, il parere su di un nuovo titolo in uscita. Spero di tenervi aggiornati sulle altre molte novità, così da proporvi un minimo abbozzo su di esse; per darvi un parere generale ma anche molto personale. ;)
Prossimamente, Il giardino degli incontri segreti di Lucinda Riley.
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